giovedì, aprile 21, 2005
Tetelestai
venerdì, aprile 15, 2005
Avevamo la coda
Leggevo di Vladan Djordjevic, un medico e uomo politico serbo, sedicente antropologo, che mentre l'Albania combatteva per la sua indipendenza, sosteneva dei fatti "scientifici" sulla "costituzione fisiologica" degli albanesi. Io spero per lui che fosse un comico nato e scherzasse ma in questa pagina si dice che fosse serio. Gli albanesi, secondo lui, sembrano umini della preistoria, che dalla paura degli animali selvatici dormivano sugli alberi, tenendosi aggrappati con l'aiuto della coda. Mentre gli altri esseri umani, con il corso dell'evoluzione, avevano perso le code da scimmia, sembra che gli albanesi le abbiano conservate fino al 19 secolo. Lo "scienziato" lasciava credere che ancora nel secolo scorso c'erano nel Kosovo esemplari umani con residui della coda! Il residuo animalesco degli "arnauti", come venivano chiamati da turchi e serbi gli albanesi, sarebbe stato provato dalla mancanza di un alfabeto. Ecco, allora coda e alfabeto sarebbero elementi correlati!!!
Su questo Forum in lingua serba si trova, oltre a perle contemporanee di stampo razzista, un tralcio delle affermazioni "scientifiche" di Djordjevic: "Albanci podsecaju na praljude iz preistorijskog doba,na one ljude koji su zbog straha od divljih zveri spavali na drvima,za koje su se drzali svojim repovima da ne padnu.Dok su druga ljudska bica tekom evolucije izgubila svoje majmunske repove,cini se da su Albanci sacuvali svoje repove sve do 19 veka.Oni su savremeni trogloditi,sa zverskim zubima,a zive u rodoskrnavljenju....
Però un po' sommiglio a questo grazioso creaturo:

mercoledì, aprile 13, 2005
Poesia per caso
.... la vita che si interrompe
e ricomincia saltando su se stessa
come una bimba
salta la corda
cantando
la sua macabra cantilena...
(Roberta, oppure Ideacrea , senza voler scrivere una poesia, l'ha semplicemente detta. )
lunedì, aprile 11, 2005

E dicono che gli eroi non servono! Dopo il cognac legendario albanese Skanderbeg ecco una brand new, la birra "eroica" inglese Skanderbeg:
Leggete qua per sapere di più:
giovedì, aprile 07, 2005
7 APRILE 1939: occupazione fascista dell'Albania

Il 7 aprile 1939 un piccolo corpo di spedizione italiano di 22.000 uomini, comandato dal gen. Guzzoni, sbarcò a Durazzo, Valona, San Giovanni di Medua (Shëngjin) e Saranda (Santi Quaranta), poi ribattezzato in Porto Edda (in onore della figlia del "Duce" e moglie di Ciano). Dopo un'ingenua resistenza di qualche gruppetto irriducibile dell'"esercito" albanese (il nome del ufficiale Mujo Ulqinaku è rimasto nella storia per la sua utopistica resistenza) ebbe inizio l’occupazione del paese. La trovata dell'occupazione era un'idea di Ciano che fu piacevolmente accolta da Mussolini. Spaccone come era cercò di imporre un trattato di alleanza al re Zog. Ma Zog, che era re, albanese e montanaro del Nord ovviamente rifiutò. E Mussolini che era romagnolo e muscoloso ordinò l’invasione. Il re Zog, come si addice a un re mediterraneo, fuggì per aspettare tempi migliori. L’indipendenza dell’Albania venne apparentemente rispettata con l’annessione del regno di Albania al regno d’Italia. Non va dimenticato che Mussolini voleva anche costruire una moschea a Roma per i "fratelli" mussulmani albanesi. Va ammesso che, a suo modo, dimostrava una certa tolleranza! Solo che agli albanesi bastavano e avanzavano le moschee del paese e visto come buttava non si fece nulla per realizzare questa idea tollerante di Mussolini.
Nel '92 gli Albanesi tentarono di "invadere" le coste italiane con il risultato di ricevere tante manganellate e un rimpatrio immediato. Il resto è storia!